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UOMINI LIBERI E DI BUONI COSTUMI

  • di Nelchael
  • 8 mag 2015
  • Tempo di lettura: 3 min

Recentemente sono stato costretto a ricordare ad alcuni Fratelli le qualifiche che dovrebbero possedere gli Iniziati, prima ancora di essere ammessi in un Ordine o in un Rito.

Per l’esperienze fatte negli anni mi sono reso conto che non sempre è chiaro a tutti il vero significato dei termini “libero e di buoni costumi”.

L’interpretazione più comune è quella che bisogna essere nella condizione di libertà di godimento dei diritti civili e possedere un certificato penale intonso.

Niente di più banale e fuorviante!

Ammettiamo pure che questa interpretazione possa definire le condizioni per essere iscritti in qualche club profano, ma un contesto realmente iniziatico non può considerare tali qualità minimali sufficienti per l’ammissione dei postulanti o per la permanenza sulla via di crescita spirituale dei membri già magnanimamente ammessi.

Un uomo si può definire libero se non è influenzabile da suggestioni, o non è governato da paure e condizionamenti, cioè se capace di scegliere ed agire coerentemente con il proprio sentire.

L’uomo libero non si forma idoli umani, non agisce sotto il loro impulso, ascolta tutti ma ragiona con la propria mente, avendo chiara la propria opinione distinguendo il vero dal falso.

L’ignoranza e la credulità, che inducono l’uomo al pregiudizio ed alla superstizione, sono le cause principali dello stato di “non libertà”, ovvero una condizione di subdola schiavitù che incatena l’uomo nell’arido terreno dell’errore e lo fa agire secondo volontà altrui.

Quest’uomo, consapevolmente o inconsapevolmente, sarà schiavo di chi lo vorrà manipolare, strumentalizzare, condizionare, di chi vorrà controllare il suo pensiero e le sue azioni.

In verità, si può essere schiavi anche delle proprie stesse paure che inchiodano l’essere umano sulla non scelta pur di cercare l’apparente sicurezza di una vita passiva.

In particolar modo chi persegue una via iniziatica spirituale deve essere per tutti un cristallino esempio di libero pensiero, un difensore della libertà da ogni condizionamento.

I presunti odierni “liberi pensatori”, quelli pronti a cadere al più lieve soffio di zefiro come foglie morte in autunno, dovrebbero nascondersi dalla vergogna se solo si confrontassero con l’esempio dei tanti martiri della libertà di un tempo non lontano, Uomini che hanno donato la loro vita pur di affermare il sacro diritto del libero pensiero.


E “i buoni costumi” ?

Anche il significato di “buoni costumi” non è riducibile al semplice possesso di un certificato penale senza macchia e assenza di carichi pendenti.

Si può essere incensurati e non percepire minimamente il senso del dovere e di lealtà verso il prossimo.

Nessuno è mai finito nelle patrie galere, o sottoposto a indagini giudiziarie, per aver dato costantemente ascolto al suadente canto delle “sirene della vanità”, trascurando la dignità, propria e altrui, e calpestando la legge dei retti rapporti umani.

Costoro sono sempre pronti alla maldicenza strisciante, a criticare negli altri i propri difetti, ad attirare su di loro tutti i riflettori e a tentare di dimostrare la propria perfezione denigrando gli altri.

Un ego sbordante e incontrollato fa compiere azioni sbagliate, spesso ridicole, e induce anche i più deboli di carattere verso ripetuti comportamenti errati incompatibili con la via iniziatica.

Eppure difficilmente chi è servo del proprio ego sarà perseguibile penalmente, non per questo si può definire “di buoni costumi”.

Prendiamo in considerazione anche chi non si espone in prima persona ma fa agire gli altri, i famosi “utili idioti”, per perseguire gli scopi personali senza rischiare di offuscare la propria immagine.

Gli autori di simili comportamenti si potrebbero forse definire iniziati moralmente integri ?

Certamente no, in apparenza sembrerebbero furbi ma non molto intelligenti, perché i nodi vengono sempre al pettine e, prima o poi, si ridurranno ad essere una caricatura di se stessi.

Chi sarà in condizione di farlo dovrà interrogare la propria coscienza e, comunque, incontrerà i 42 Giudici che lo attendono nella stanza di Maat.

I gradi del Rito Antico e Primitivo di Memphis-Misraïm sono come setacci sempre più fitti e la via iniziatica è stretta e non per molti!

 
 
 
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